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“E mentre meditavo sull’antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all’estremità del molo di Daisy.Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter sfuggire mai più. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, da qualche parte in questa vasta oscurità dietro la …città,dove i campi oscuri si stendevano nella notte…credeva nella luce verde, nel futuro orgastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa:domani andremo più in fretta,allungheremo di più le braccia…e una bella mattina…Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinte senza posa nel passato.”
(Il grande Gatsby, Fitzgerald)
.ultima modifica: 2014-08-11T00:16:41+00:00da gretasky5
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