27/09/2011
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Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l'anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.
(salinas)

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A te si arriva solo attraverso te.
Ti aspetto.
Io sì che so dove mi trovo,
la mia città, la via, il nome
con cui tutti mi chiamano.
Però non so dove sono stato con te.
Là mi hai portato tu.
Come avrei imparato la strada
se non guardavo nient'altro che te,
se la strada era dove tu andavi,
e la fine fu quando ti sei fermata?
Che altro poteva esserci
più di te che ti offrivi, guardandomi?
Però adesso che esilio,
che mancanza,
e lo stare dove si sta.
Aspetto, passano i treni,
i destini, gli sguardi.
Mi porterebbero dove non sono stato mai.
Ma io non cerco nuovi cieli.
Io voglio stare dove sono stato.
Con te, ritornarci.
Che intensa novità,
ritornare un'altra volta,
ripetere mai uguale
quello stupore infinito.
E fino a quando non verrai tu
io resterò sulla sponda
dei voli, dei sogni,
delle stelle, immobile.
Perché so che dove sono stato
non portano né ali, né ruote, né vele.
Esse vagano smarrite.
Perché so che dove sono stato con te
si va solo con te, attraverso te.
(salinas)

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I cieli sono uguali.
Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra
l'arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.
Annullano le stelle,
tanto sono lontane,
le distanze del mondo.
Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.
Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull'erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare
lenta, verso l'alto,
nella vita dell'aria.
E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.(pedro salinas)
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non avrò più paura di avere paura, quando sarò capace di amare
22:57 Scritto da: gretasky5 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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tu sei sempre lì, sei ovunque
ma adesso vorrei che tu fossi qui...
you're always there,you're everywhere
but right now I wish you were here...
(avril lavigne)
22:47 Scritto da: gretasky5 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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22/09/2011
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se fossi amore sarei un sussurro
perchè ha più memoria un brivido che un frastuono...
(paola melone)

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...Io volevo finire in te come un secondo respiro...
(alda merini)

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18/09/2011
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23:30 Scritto da: gretasky5 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Scordare è più crudele di dimenticare: chi è dimenticato viene tolto dalla mente,
chi è scordato viene tolto dal cuore.
E se io abito nel tuo cuore e tu mi cacci, io non avrò altro posto dove stare.
Dimenticami, ma non scordarmi.
Se riuscissi a trovare quello che non c'è, bhè allora hai trovato qualcosa di solo tuo.
E se qualcun altro vede quello che vedi tu, bhè allora hai trovato qualcuno che ti vive.
Perché è istintivo pensare che se corri avanti ti sarà più facile non voltarti indietro. Perché pensi che più vai lontano e più vedrai piccolo e distante quello che ti sei lasciata alle spalle. Ma le regole della prospettiva non sono valide in amore.
Io non mi voglio più piegare, ho voglia di rivoluzione.
Mi metterò ad impastare questo mondo. [...]
Andrà tutto a meraviglia.
E io non passerò più le notti a guardare questo soffitto.
Quante volte mi ha tenuto compagnia...
Quanti sogni ci ho appiccicato...
Stanno lì, appesi, aspettando che qualcuno li raccolga.
E io non so quali sono i tempi della maturazione.
Le olive si raccolgono a novembre, l'uva a settembre. E i miei sogni? Non lo so...
Forse ho seminato male, forse non c'è stato abbastanza sole, però è tanto che aspetto e non cresce niente.
L'albero dei Sogni non vuole dare frutti...
Poi però me lo ritrovavo nel cuore, in un gesto distratto che tanto piaceva a lui, nei capelli lasciati sciolti per essere accarezzati meglio, nel vestito del primo appuntamento, nelle scarpe della fuga, nei capelli color carbone di un ragazzo visto per strada.
Io penso che quando si perde qualcosa non ci si è badato abbastanza, perché se ci tieni veramente ci stai attento, te la leghi stretta.
Io penso che un tuo bacio può valere le macerie in cui forse un giorno mi lascerai.
Devi essere forte, anche se non lo sei. Non permettere a nessuno di pestarti il cuore. Tira dritto, vai per la tua strada. Io seguirò la mia. Ci ritroveremo a un incrocio. Ne sono sicura. Ciao, piccola.
Ci vuole pazienza. Prima o poi passa il vento e si va. Si va nel verso giusto, che poi, forse, è proprio quello sbagliato, chissà... Sì, prima o poi passa il vento, arriva un soffio e ti regala un po' di movimento.
Per me è arrivato all'uscita di una di quelle mattinate tutte uguali. Ho scontrato una magia. E da quel giorno è cambiato tutto. Perché, a volte, ti serve un passo falso per capire come si cammina e dopo prendi il via... Ti serve un inciampo, poi metti un piede dietro all'altro e non cadi, no, stavolta no, hai trovato equilibrio. Ed è una gran conquista.
Quanto vorrei baciarla... adesso. Mi avvicino e lo faccio. Un bacio nascosto, perché io non riesco a vederla in tutto questo buio. Vedo solo i suoi occhi e il suo sorriso di ceramica.
Non me la sento di volare, sono nata senza paracadute.
Meglio una storia irrisolta, che puoi stringerla tra le mani e cambiarle forma, come al pongo
Il mondo è strano: si allarga, si ristringe e poi si riallarga e tu non puoi mai essere sicuro di riuscire a starci bene dentro. Ma quando riesci a stare dentro, devi rubare tutta la vita che puoi. E metterne un po' da parte, che magari, un giorno, quando avrai bisogno di ricordi, ti servirà quella manciata di vita e ti farà piacere ritrovarti un po' di sabbia nei capelli. E ti metterai li ad accarezzare il tuo cuore e a lasciarlo parlare..
"... E mi ritrovo ancora qui,
a parlare al cielo.
Ha le braccia grandi
e il sorriso che sa di scintille.
È vestito di tutto punto,
è vestito di stelle.
Fa paura questo gigante
che mi accarezza la testa,
che mi guarda vivere e non dice niente.
E vorrei contarle le sue stelle,
per conoscerlo meglio,
per scoprirlo amico.
Ma le stelle quante sono?
Siamo nati insieme, quella mattina.
Essere pioggia non è facile. Devi concederti solo alle terre che hanno bisogno di te, altrimenti allaghi.
Ma che volete cambiare? Tanto il mondo girerà sempre nello stesso verso. Pensate di poter fermare il sistema ma poi non sapete neanche smettere di fumare. Ogni persona fa finta: fa finta di fare la rivoluzione, fa finta di essere speciale, fa finta di innamorarsi, fa finta di essere immortale. Io mi sono stancata di fare finta. Non ci sto.
Non mi piacciono i nomi lunghi, sono stata educata all'economia delle parole. E non mi piacciono neanche i nomi latini, da portare a spasso come cagnolini di razza. Adoro i nomi da vagabondi, corti come un fischio, per chiamarsi in fretta e scappare dalla polizia; i nomi da pescatori, che sanno di argento azzurro, di polpastrelli seccati dal sale, di navi che inseguono pesci: oro blu che salta e vibra e non si lascia prendere.
Nella storia di ogni persona c'è una diga. Da una parte, l'acqua che cresce e scalcia ed è energia. Oltre lo sbarramento, la terraferma. Tu di me sai la terraferma. E allora ti racconto l'acqua che non hai mai visto.
Scrivere è qualcosa di intimo, più intimo del sesso, quello lo si fa uno incastrato all'altro, si fa senza studiare il corpo che si ha di fronte, dentro.
Scrivere è spogliarsi di fronte a qualcuno, lasciarsi spogliare così, nudi e in piedi, pieni di difetti di carne.
Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano.
La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti.
Il legno no, finché può nasconde, si lascia torturare ma non confessa.
Io sono di legno.
(Giulia Carcasi)
20:39 Scritto da: gretasky5 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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15/09/2011
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Ho lasciato che il mio cuore si innamorasse
E mentre si stava innamorando, tu l’hai reclamato
Era buio e mi sentivo sfinita
Finché non mi hai baciato sulle labbra e mi hai salvato.
Le mie mani erano forti,
ma le mie ginocchia erano decisamente troppo deboli
Per stare tra le tue braccia senza cadere ai tuoi piedi
Ma c’è un lato di te che non avevo compreso
Tutte le cose che dicevi non erano mai vere
E i giochi che hai fatto, li hai sempre vinti.
Ma io ho dato fuoco alla pioggia
L'ho osservata cadere mentre ti toccavo il viso
Beh bruciava mentre piangevo
Perché l’ho sentita gridare il tuo nome, il tuo nome!
Quando sono con te potrei stare lì,
Chiudere gli occhi, percepire che sarai qui per sempre
Io e te insieme, non c'è niente di meglio!
Perché c’è un lato di te che non avevo compreso
Tutte le cose che dicevi non erano mai vere
E i giochi che hai fatto, li hai sempre vinti.
Ma io ho dato fuoco alla pioggia
L'ho osservata cadere mentre ti toccavo il viso
Beh bruciava mentre piangevo
Perché l’ho sentita gridare il tuo nome, il tuo nome!
ho dato fuoco alla pioggia
e ho gettato me e te nelle fiamme
E sembrava che qualcosa fosse morto
Perché sapevo che era l’ultima volta, l’ultima volta!
A volte mi sveglio vicino alla porta,
quel cuore che hai rapito deve aspettare te
anche adesso che è già finita tra noi
non riesco a far capire a me stessa che non devo cercarti
ho dato fuoco alla pioggia
L'ho osservata cadere mentre ti toccavo il viso
Beh bruciava mentre piangevo
Perché l’ho sentita gridare il tuo nome, il tuo nome!
ho dato fuoco alla pioggia
e ho gettato me e te nelle fiamme
Perché sapevo che era l’ultima volta, l’ultima volta!
(adele)

21:58 Scritto da: gretasky5 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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