06/10/2011

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Essere un numero primo non è per niente piacevole,

 vorrei essere con tutte le mie forze un numero normale,  simpatica e  spigliata,

 saper    dire la cosa giusta al momento giusto,sempre sorridente, a proprio agio in ogni occasione,

di quelle che non si dimenticano..

invece mi sento troppo spesso una nota stonata, una farfalla solitaria che danza sul mare d'ottobre,

sbagliata impulsiva emotiva, con troppo o troppo poco da dire, piena di parole e silenzi,insicurezze e paure,

 nel posto giusto al momento sbagliato o viceversa

 sempre  fuori posto, fuori luogo,

 quella che non veste firmato,a cui non interessa nulla della moda del momento, che ha un cellulare preistorico,

quella con lo smalto blu notte, che ama la voce del mare e dei gabbiani e camminare sotto la pioggia,

 quella per cui non c'è mai spazio nel cuore nell'anima nella memoria,

quella che non lascia tracce,che dimentichi nel giro di poche ore come se non fosse mai esistita,

 che ride poco, pensa troppo,  interrompe, che vive tra le nuvole e ama alla follia i libri e la poesia,

complicata, rompiscatole, malinconica,

quella che sogna cose impossibili  e si perde guardando il cielo, tra nuvole e nostalgia,

come una perfetta stupida...

quella che desidera soltanto un abbraccio sincero e vero e un  semplice ciao come va ,

altrettanto vero e sincero,

ma la realtà buia e tempestosa è che

non c'è posto per me da nessuna parte,

nemmeno nell'angolo più buio e  remoto del  cuore.

Non è l'assenza la cosa peggiore, ma l'indifferenza, il non esistere,

l'essere invisibile e offline anche nella vita

fantasma muto tra le ombre.

 

22:33 Scritto da: gretasky5 | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Io credo che non sia necessario imparare a muoversi all'interno di un mondo allargato per vivere bene ma è sufficiente riuscire a costruire un ambito ristretto dove le cose funzionano e rispecchiano quello che siamo. Jack

Scritto da: Jack | 08/10/2011

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